Elena Bizzotto, il sorriso [non va] in vacanza

La melodia come l’arte: la salute sorride

Eccoci qui con una tavolozza di colori per creare luci, ombre, suoni e chissà cos’altro.

La vacanza che preferisco è quella che porta moltissimi sorrisi. Una compagnia giocosa, per intenderci, che si diverte tra battute, scherzi e risate.

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Tutta la varietà, tutta la delizia, tutta la bellezza della vita è composta d’ombra e di luce. Lev Tolstoj

Pensando al tuo sorriso ho pensato di rivolgere qualche domanda ad una professionista che di sorrisi se ne intende. Elena Bizzotto.

Buongiorno Elena, che piacere sentirti, partiamo subito dalle presentazioni chi sei e di cosa ti occupi.

Buongiorno! Chi è Elena? E’ una persona curiosa!

Vengo da una famiglia in cui, lungo diverse generazioni, si sono intrecciate scienza, medicina, arte, musica, pittura, poesia, come un tutto naturale e ho avuto sempre un esempio anche di figure femminili forti, indipendenti, desiderose di conoscere, studiose, che mi ha profondamente segnato.

Mi occupo di Igiene Dentale, una disciplina paramedica e satellite dell’Odontoiatria: aiuto le persone a mantenere o ritrovare uno stato di salute ottimale del loro cavo orale e li educo in modo che possano conservarlo nel tempo autonomamente.

Elena, mi sono rivolta a te perché penso che gli Igienisti Dentali possono fare la differenza nell’aiutare le persone in un percorso di salute e benessere.

Mi fa piacere che la pensi così Fabiola!

Noi cerchiamo di arrivare sempre prima nella vita delle persone, con la prevenzione, partendo dall’educazione della donna in gravidanza, trasmettendo un sapere che i neo-genitori possono già applicare per la salute orale dei loro cuccioli.

Tutto questo sapere viene trasferito in una seduta di trattamento da te?

Per comunicare tutte le informazioni che possiedo, utili al mantenimento della salute della bocca, ho cominciato anche ad usare strumenti digitali.

Ho ripreso in mano il blog creato nel 2015, da qualche mese ho dato il via alla registrazione delle puntate di un Podcast e di un canale Telegram, che si chiamano “La salute sorride”.

Eccola qui Elena che indossa il suo sorriso, la miglior accoglienza che possa ricevere!

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Il sorriso mette in luce degli aspetti legati alla positività, un po’ come il sole in questa stagione.

Elena, il sorriso va in vacanza? Come è possibile attivare benessere partendo dalla cura per il nostro sorriso?

Il sorriso non può andare mai in vacanza! Perché è il nostro biglietto da visita e perché non vanno in vacanza i batteri del cavo orale, instancabili nel loro egoistico tentativo di stare bene organizzandosi tra loro: dobbiamo curarci del nostro sorriso tutti i giorni.

Inoltre le correlazioni pericolose che si instaurano tra le malattie del cavo orale e patologie di diverso tipo (malattie cardiovascolari, diabete, obesità, parto prematuro, malattie autoimmuni…) sono comprovate da decenni e questo ci fa comprendere come non ci è permesso abbassare la guardia.

Fabiola, un cavo orale malato può avere serie ripercussioni sulla salute complessiva dell’organismo. È la scienza a dirlo, eppure tutto ciò sembra non essere percepito in maniera forte e chiara.

Durante la Giornata mondiale della Salute Orale, che si tiene il 20 Marzo di ogni anno, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha ribadito che “non esiste salute di tutto il corpo senza salute orale” (2013) e anche quest’anno 2018 il motto è stato “Think Mouth, Think Health: mi prendo cura della mia salute orale per proteggere la mia salute generale”.

Che relazione c’è tra igiene dentale e approccio alle altre persone?

La bocca ha un valore fondamentale nell’approccio con le altre persone. La sua importanza  nel relazionarci col mondo circostante è evidente anche quando andiamo a vedere quanta parte del  cervello occupa l’innervazione di questa parte del corpo.

La bocca è percepita e vissuta dal sistema nervoso centrale come una delle parti più importanti del corpo umano. Il valore simbolico del distretto orale poi si arricchisce di elementi culturali e anatomo-fisiologici: la bocca come accesso e la bocca come sorriso, la bocca come strumento indispensabile alla trasformazione del cibo e come strumento di comunicazione per parlare, la bocca come difesa e la bocca come strumento di passione, affetto, amore.

C’è una bella differenza tra l’atto di mostrare i denti e mordere e quello di fare un sorriso con gli stessi denti.

Quindi possiamo dire che, come ogni strumento, ha bisogno di manutenzione per ovviare problematiche?

Le problematiche del cavo orale, conseguenti ad una cattiva igiene, possono compromettere questo organo e di conseguenza le sue funzioni. Sono frequenti i pazienti che smettono di sorridere perché si vergognano dei loro denti, per non parlare di quelli che cambiano la loro alimentazione perché non riescono a mangiare e masticare tutto quello che vogliono.

Cambiano così le loro abitudini di vita e il loro approccio con gli altri, con conseguenze anche molto importanti.

Sei anche musicista se non ricordo male, secondo te può esserci correlazione tra l’ascolto della musica e l’induzione (o predisposizione) nel generare sorrisi spontanei?

La musica insegna l’ascolto attivo, attento e concentrato.

Se suoni devi occuparti di quello che suoni tu, di quello che suonano i tuoi vicini, di quello che vuole il direttore d’orchestra e così via. Si ha un obiettivo comune, cioè fare della musica che si sta suonando un capolavoro. Non sempre è importante quello che suoni tu e questo insegna una gerarchizzazione giusta e a dare valore a chi suona con te.

Se riportato nella vita di tutti i giorni insegna ad ascoltare veramente e a dare importanza a chi ti circonda. Aiuta a stabilire delle buone relazioni con gli altri.

Se invece ascolti la musica, sono stati studiati gli effetti che ha nel nostro cervello e i risultati sono stati sorprendenti. Fa bene alla salute (ovviamente dipende anche dalla musica) e se stai bene tu, sarà molto facile far star bene anche chi ti circonda. Il ben-essere, la positività, la gioia, l’allegria, sono emozioni e stati d’animo che possono diventare contagiosi.

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Potrebbe, a tuo parere, un sorriso incidere positivamente per affrontare una qualche forma di stress, ottenendo dei miglioramenti a livello di autostima?

“Il sorriso comunica per noi ancora prima che inizi un dialogo” Dott.ssa Linda Maceroni

Purtroppo con problemi ai denti e alla bocca ci si vergogna, si smette di sorridere, ci si sente più brutti. Un paziente può arrivare ad ammettere con sorpresa che dopo aver perso alcuni denti si sente come indifeso, più insicuro, impedito nelle proprie capacità relazionali. Le persone più anziane tendono a isolarsi entrando a volte in un quadro depressivo piuttosto pericoloso.

Rimettere in ordine la bocca migliora il corpo e lo spirito: coloro ai quali sono rimessi gli elementi dentali perduti, possibilmente fissi, dichiarano che la vita è ridecollata e che la spinta ad occuparsi del proprio mondo relazionale ha generato ottimismo e gioia.

Spesso migliorare l’aspetto funzionale ed estetico richiede l’intervento dell’Odontoiatra, ma a volte è possibile raggiungerlo attraverso sedute di igiene professionale che aiutano a ristabilire lo stato di salute: gengive belle e rosa, denti puliti senza macchie.

Ho pazienti che si percepiscono più curati, che sorridono senza più vergogna, che si guardano allo specchio felici, e per me è una gioia indescrivibile.

Mi permetto di chiederti della tua visione olistica rispetto la professionalità di un individuo, cosa intendi con “percorso preventivo” formazione personale o altro?

Lavorando con una professione tutta incentrata sulla prevenzione, approfondire questo aspetto è stato un obbligo.

L’Igienista Dentale è una professione a rischio per le problematiche muscolo scheletriche e ho deciso di imparare qualcosa di più, andando a frequentare un Master di Posturologia e Osteopatia clinica integrata presso l’Università Tor Vergata (Roma). La cosa bella è che in quel master ho scoperto un mondo davvero interessante.

Prima di tutto, non possiamo fare a meno di riconoscere che l’odontoiatria e la medicina in generale, non sono scienze esatte: alcune certezze vengono nel tempo contestate, revisionate o dimenticate. E questo è il bello della scienza. Una continua evoluzione del sapere!

Inoltre un eccesso di tecnicismo e la frammentazione settoriale della medicina ci ha fatto perdere di vista l’individuo nel suo insieme, oltre ad atrofizzare le nostre capacità di giudizio e di diagnosi clinica.

Spiegami cosa intendi.

Perché dico questo? Perché si conoscono dolori o problemi in zone del corpo che trovano origine in distretti anche lontani dal sintomo e l’ultra-specializzazione porta a volte a focalizzarsi dove si ha male, senza indagare oltre. Il risultato sono diagnosi tardive che si raggiungono spesso dopo percorsi travagliati di esami e visite. O ancora curare solo i sintomi (per es. il dolore) senza risolvere veramente il problema che lo causa.

Il XX secolo ha visto una vera e propria rivoluzione in campo scientifico lasciando il posto ad una visione “sistemica” (olistica) dell’uomo, della scienza e della vita.

Per garantire al paziente un approccio completo alla sua salute, ogni operatore specializzato nella sua nicchia deve quindi necessariamente confrontarsi con altre discipline.

Le tue risposte mi permettono di introdurre altre figure che possono aiutare nella prevenzione. Quali sono le figure complementari alla tua professione?

Gli Odontoiatri sono sicuramente le figure di riferimento dell’Igienista Dentale. Non possiamo lavorare senza la loro indicazione.

Detto questo, proprio perché conosciamo molto bene le correlazioni che si creano tra salute orale e tutto il resto del corpo, il lavoro multidisciplinare ci porta a relazionarci con tantissime altre figure mediche e paramediche: cardiologi, reumatologi, ginecologi e ostetriche, psicologi (pensa ai disturbi alimentari o problematiche come il fumo, alcol, droghe), immunologi, diabetologi, medici di base, posturologi, osteopati, kinesiologi, nutrizionisti, endocrinologi, pediatri, gastroenterologi, naturopati, omotossicologi e così via.

Ogni branca della medicina in qualche modo ha una correlazione più o meno diretta col cavo orale. Patologie, condizioni sistemiche e farmaci possono alterare lo stato di salute del cavo orale e, viceversa, un cavo orale malato può alterare lo stato di salute della persona o peggiorare una malattia già in corso. Fare prevenzione da una parte e dall’altra diventa fondamentale per stare bene.

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Postura e sorriso rappresentano l’unicità dell’individuo?

Sulla postura posso dirti che essa è qualcosa che varia da individuo a individuo, è come la nostra impronta digitale, unica ed irripetibile. Il rapporto tra occlusione, masticazione e postura in questo ultimo periodo è sempre più studiato.

La mandibola e il “sistema bocca” nella sua interezza hanno rapporti sia di tipo biomeccanico che neurologico con altri distretti corporei, anche se la letteratura ha bisogno di essere rimpolpata.

Si riscontra come la posizione della mandibola influenzi le curve della colonna vertebrale e un’anomala posizione mandibolare influenzi la muscolatura distale causando compensi posturali a livello spinale. Queste compensazioni a volte sono funzionali o a volte nel tempo causano problemi e dolori. Solo in quest’ultimo caso bisogna intervenire.

Cosa ne pensi di tutti quegli strumenti e/o supporti tecnologici che possono essere d’aiuto per ottenere risultati in ottica di un sorriso migliore?

Penso tutto il bene possibile. In un mondo che è cambiato radicalmente intorno a noi, ci curiamo spesso della nostra salute orale come facevano gli antenati 5000 anni fa. Ma la tecnologia è entrata in maniera preponderante anche nel nostro settore. Nanoparticelle, materiali innovativi, per poi passare a tutti gli strumenti elettrici, ci portano ad avere e usare prodotti sempre più interessanti.

Ci aiutano anche a usare in maniera più efficace il poco tempo che abbiamo a disposizione e che dedichiamo tutti i giorni alla salute della bocca. Se pensi che lo spazzolino elettrico rimuove in 1 minuto quello che lo spazzolino manuale riesce in 6 minuti, possiamo dire che non guardare con interesse gli strumenti tecnologici che oggi il mercato ci mette a disposizione è un vero peccato.

Noi operatori olistici come possiamo esserti d’aiuto andando a rilassare, creando uno stato di quiete e distensione, riallineando la postura?

L’Igienista Dentale è un lavoro a rischio per quanto riguarda le problematiche muscolo-scheletriche con incidenze che vanno dal 70 al 94%, anche perché il mantenimento di posture non fisiologiche è pressoché costante e spesso necessario all’espletamento delle mansioni stesse.

Le problematiche riguardano le mani, braccia, spalle, collo, parte dorsale e lombare.

Credo fermamente che dagli operatori olistici che lavorano sulla postura e il rilassamento, trarremmo grandissimi benefici.

Raccontaci ora del tuo progetto “la salute sorride”!

Ho molte informazioni, idee, istruzioni, curiosità da trasmettere a chi mi circonda che riguardano la salute della bocca e, di riflesso, la salute generale dell’individuo.

La prevenzione, così come l’approccio multidisciplinare alla salute, sono fondamentali, ma sono poco praticati.

I dati in Italia relativi alle patologie del cavo orale sono tutt’oggi allarmanti e nel mondo del dentale esistono troppi falsi miti e inesattezze.

Ho cercato nel digitale degli strumenti che mi consentissero di amplificare il mio messaggio di salute e prevenzione per farlo arrivare a più persone possibili.

Ho deciso di partire con un Podcast e un canale Telegram dove lascio delle note vocali, perché parlare è quello che faccio tutti i giorni con i miei pazienti.

Proprio perché amo l’approccio olistico, ho scelto un titolo che mi consentisse di non ingabbiarmi nel parlare solo di bocca, ma partendo da lì di poter spaziare a 360° su tutto quello che ha a che fare con la salute.

Come la musica? Strumenti come il fagotto possono produrre armonia e dare vocalità per l’anima?

Con lo strumento musicale puoi esprimere te stesso attraverso la musica. Diventi un tutt’uno con lo strumento e lui diventa il mezzo con cui tu puoi comunicare quello che senti.

Devi passare prima attraverso i tecnicismi: studi la tecnica dello strumento, come respirare bene, come muovere al meglio e più velocemente le dita, studi la meccanica ecc… La tecnica però è funzionale perché sarà lei a consentirti di sentirti libero di suonare come vuoi.

Possiamo dire che raggiungi la libertà attraverso un grande rigore.

Il rigore è come una domanda scomoda, sai che [te] la devi porre andando qualche volta a compromettere un senso di libertà o un’aspettativa definita da [tuoi] valori. Elena hai una scala di priorità che scegli a priori e, nel caso specifico, preferisci prenderti cura del nostro sorriso attraverso la musica o con la professione dell’igienista?

Nel mio senso di libertà non scelgo a priori. Inoltre col passare del tempo ho scoperto che esiste “la catena di eventi” che ti portano in luoghi o attività o verso persone inaspettate e da cui continui ad imparare.

Per me non è una rincorsa all’aggiornamento obbligatorio perché si deve crescere a tutti i costi in qualcosa, ma un flusso dinamico di attività che da quando ho memoria non si è mai arrestato. Come si suol dire: “da cosa nasce cosa”.

Un giorno un mio paziente mi disse: “Forte Dottoressa, con la musica cura lo spirito, con l’Igiene Orale cura il fisico di una persona”.

Possiamo dire che anima e corpo non si possono più separare nella medicina odierna. Prendersi cura del sorriso di qualcuno significa farlo star bene con qualsiasi mezzo hai a disposizione.

Comunque ad oggi dedico più tempo nel quotidiano a prendermi cura del sorriso delle persone attraverso il lavoro da Igienista Dentale.

Un consiglio che puoi dare?

Non aspettare, non sarà mai il tempo opportuno. Inizia ovunque ti trovi, con qualsiasi mezzo a tua disposizione; mezzi migliori li troverai lungo il cammino. Napoleon Hill

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Grazie Elena per questa citazione e tutte le informazioni regalate. Hai messo in luce molti aspetti che andrò ad approfondire.

Sta di fatto che se hai a disposizione un sorriso, in un certo senso, sei già in vacanza.

Pensalo come fosse un colore, il tuo preferito, che colora tutto ciò che incontra, persone comprese. Un sorriso non è solo un caloroso benvenuto ma un armonico ed indelebile arrivederci.

Alla prossima vacanza o al prossimo sorriso!

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Intervista all’igienista dentale #10

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