Soul & Paolo Angeri

La via del potere infinito

Oggi in questa breve pausa siamo tu, Paolo, io e il suono intorno a noi.

Ora, se ti piace ascoltare musica per trovare ispirazione e leggere per avere nuovi stimoli, voglio raccontarti in una manciata di minuti come ho provato sereno conforto nelle parole di Paolo Angeri.

Paragono questa chiacchierata ad un respiro ricco di ossigeno per un elemento impalpabile che vibra al ritmo del suono. L’anima.

Una presenza delicata che dicono esista ma che decidiamo di accantonare per credenze o condizionamenti di qualsiasi tipo.

woman wearing black sleeveless dress holding white headphone at daytime
Photo by Tirachard Kumtanom on Pexels.com

“Tu sei una piccola anima che porta con sé un corpo.” Marco Aurelio 

In modo consapevole tu lettore ed io possiamo crearla quest’anima?

Questa domanda scottante mi permette di introdurre Paolo Angeri “soul maker” coach.

Benvenuto Paolo grazie per aver accolto le mie domande. Tu fai il counselor Nonterapia, il coach ABC, il trainer; proponi percorsi sia di coaching che counseling breve e di formazione. Che significa coach ABC?

Buongiorno a te Fabiola e buongiorno a chi sta leggendo.

Inizio dall’ABC, Approccio Breve Cinque incontri, un approccio innovativo alla crescita personale e alla ricerca di soluzioni, frutto di un’elaborazione evoluta di alcuni degli approcci più potenti e al tempo stesso ecologici.

Mi occupo di accompagnare le persone verso successo e abbondanza nelle diverse aree della vita, in armonia e connessione con la parte profonda di sé.

In questo senso, “Soul maker” significa “Fare Anima”, accompagnare in un viaggio di esplorazione dello spazio interiore, alla scoperta degli infiniti mondi dentro di noi, cui corrispondono altrettante potenzialità.

Nelle organizzazioni, mi occupo di conciliare benessere e performance, produttività e salute, grazie ad interventi di consulenza mirata e progetti customizzati.

Immagino quindi che anche per te benessere fisico ed equilibrio psicofisico debbano essere integrati perché sono fattori che incidono sulla resa della vita lavorativa?

Ad un livello intuitivo tutti sappiamo, ponendo attenzione alla nostra esperienza quotidiana, che stare bene significa avere a disposizione più o meno energie da investire in ciò che facciamo quotidianamente e nelle performance che generiamo.

Non sempre siamo consapevoli, però, che un modo potente per disporre di più energia è quello di prendersi cura delle nostre emozioni.

Ad esempio, dagli studi del dott. Bruce Lipton, biologo cellulare statunitense, emerge come la nostra condizione di eu-stress o di-stress, quindi anche le emozioni che proviamo e la nostra percezione del mondo, influenzano l’attivazione e il funzionamento delle nostre cellule e determinando quindi la qualità e la quantità di energia disponibile nel nostro sistema psicofisico (quindi anche a livello fisico e mentale) per le nostre attività quotidiane, comprese quella lavorative.

Credo che in un mondo sempre più complesso, mutevole e incerto, la salute, anche solo come fonte di energia, sia ormai un requisito fondamentale e irrinunciabile e non possa più essere considerato opzionale.

Il passaggio che stiamo vivendo ci richiede risorse importanti e credo fermamente che l’essere umano abbia un potere molto più grande di quanto lui stesso si riconosca.

Possiamo entrare in stati di coscienza molto creativi e potenzianti, oltre che benefici e questo è il cuore di ciò che faccio.

“Possiamo entrare in stati di coscienza molto creativi e potenzianti, oltre che benefici” Paolo Angeri

Che affermazione potente. Dalla relazione diretta tra qualità di vita, equilibrio e performance possono nascere delle relazioni ecologiche. Cosa sono?

In realtà, la salute di cui abbiamo parlato va ben oltre la dimensione fisica e mentale, andando ad includere anche un livello spirituale, di cui peraltro le organizzazioni stanno progressivamente prendendo coscienza, anche perché questo apre la porta sulla possibilità di generare relazioni più ecologiche, che favoriscono l’espressione consapevole di talenti.

In un contesto armonico coltiviamo quotidianamente un equilibrio (dinamico) tra la relazione con il nostro mondo interiore (e con la diversità in noi), la relazione con il mondo interiore degli altri (e con la diversità fuori di noi), la relazione con l’ambiente, sapendo che questi livelli sono interdipendenti e rappresentano una complessità dinamica.

Credo che un elemento importante sia imparare a relazionarsi, appunto, a questa complessità a partire da uno stato di coscienza superiore, in grado di accedere a risorse molto più potenti.

In questo senso, nel progetto “Siamo liberi”, che conduco con Monica Cozzolino, parliamo (e ne facciamo esperienza) di “Fare Anima”, dove l’anima è qualcosa che ha un correlato neurofisiologico rappresentato dal cuore, un vero e proprio cervello in grado di influenzare il nostro stato di coscienza, di farci uscire dalla reattività meccanica e dalla ripetizione di schemi comportamentali, di sviluppare intuito ed empatia profonda, di comunicare ad un altro livello, foriero di sintonia e benessere.

“Per questo me ne sto nel profondo del mio cuore” Abhishiktananda

Quando questo accade, le relazioni diventano anche più proficue, costruttive, creative, complete e possono generare e condividere molte più risorse.

Molte aziende si sono rese conto dei benefici, ad esempio, del perdono sulla salute del business, e parlo non solo di salute personale ma anche di produttività.

Come possiamo rafforzare la nostra motivazione ottenendo miglioramenti fisici personali ma anche di team quando siamo sotto pressione, magari non sintonizzati con la nostra anima?

La motivazione ad agire in una direzione va condizionata e rafforzata quotidianamente e sarà tanto più solida quanto gli obiettivi saranno chiari, condivisi, in armonia con ogni parte di noi, con i nostri valori e convinzioni, col nostro senso di chi siamo e di qualcosa di più grande di cui siamo parte.

Sentirsi coerenti con se stessi, diventando progressivamente più consapevoli di quello che davvero vogliamo e siamo. Peraltro, essere più presenti significa anche acquisire maggiore consapevolezza non solo dei nostri valori, ma anche delle nostre abilità, restituendoci un maggior senso di auto-efficacia e di potere, di influenza sul mondo.

È più facile mantenere la motivazione se sappiamo, sentiamo di essere in grado di raggiungere quegli obiettivi che sentiamo davvero nostri.

Penso sia importante allenare uno stato di centratura e presenza, poiché quando ci sentiamo sotto pressione perdiamo lucidità e auto-controllo, regredendo a comportamenti re-attivi e schematici, molto polarizzati.

Ho usato il verbo “allenare” non a caso. Questo è un lavoro quotidiano CON sé stessi, in alleanza con se stessi, una disciplina che richiede impegno e determinazione e che ripaga generando cambiamenti nei nostri schemi di risposta, via via più consapevoli, intenzionali, radicati. Ci supporteranno proprio e soprattutto nelle fasi più critiche.

Non sei l’unico che utilizza il verbo allenare, focalizzarsi su centratura e potenziamento, forse a livello inconscio la mia anima mi suggerisce di praticare più allenamento? Già…

Mi hai dato di che pensare ma ritorno per un momento ancora alla centralità delle domande. Qual è la tua posizione rispetto a tutti quegli strumenti supportati dalla tecnologia che contribuiscono a coltivare attivamente salute e piacere?

Credo che qualunque modalità, strumento, supporto (a patto che sia serio e realmente valido) sia benefico nella misura in cui l’individuo abbia consapevolmente compiuto dentro di sé una scelta, preso realmente una decisione fondamentale: quella di stare bene.

Moai_Under_the_Milky_Way_at_Ahu_Tongariki,_Easter_Island.jpg

“Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante tu ne possa sognare nella tua filosofia” William Shakespeare

Stare bene coincide in un certo senso anche ad un livello alto di libertà, ti va di raccontarci del tuo progetto “SIAMO LIBERI”?

“Siamo liberi” è un progetto che conduco con Monica Cozzolino, counselor professionale, Master Gong e Master Reiki.

È qualcosa in cui crediamo molto e che vuole ricordare (a noi stessi per primi) che abbiamo un Potere molto più grande di quanto a volte crediamo: abbiamo il Potere di creare la nostra realtà consapevolmente e in armonia con il Tutto, di andare oltre i limiti e i condizionamenti in direzione della nostra evoluzione.

È anche uno spazio sacro in cui riscopriamo il nostro Valore, la nostra Essenza, la nostra Missione, in cui impariamo a Fare Anima nella vita quotidiana e ad esprimere nelle nostre azioni un’energia generativa superiore che apre le porte all’abbondanza e al successo.

In pratica, il cuore fondamentale è un’attività di ricerca continua di approcci, visioni e pratiche che io e Monica portiamo avanti da anni, a partire dalle nostre attività, nel mio caso di Soul Maker, Coach ABC e trainer.

“Possa arrivare il momento in cui tutti i Suoni

possano essere riconosciuti come nostri stessi suoni;

possa arrivare il momento in cui tutte le Radiosità

possano essere riconosciute come nostre stesse Radiosità”.

Bardo Thodol

Hai stuzzicato la mia curiosità a breve farò qualche domanda anche Monica, giusto per interpellare l’anima al femminile. Pensiamo piuttosto a lasciare un velocissimo consiglio pratico, dopotutto ci vuole anima anche nel concedere o nel concedersi del tempo, no?

Personalmente ho costruito nel tempo l’abitudine quotidiana di dedicare uno spicchio di tempo a letture costruttive, libri ispirazionali, pillole di formazione, crescita personale. Questa è un’opera di sedimentazione continua di stimoli e di costante e silenziosa trasformazione.

Una curiosità o posso chiamarla domanda scomoda? La via del potere infinito l’essere “soul maker” ti ha fatto [ri]trovare l’anima? Se potessi descriverla e rappresentarla con una forma cosa sarebbe, come vedi la tua anima?

Wow, bella domanda!

Ciò che sento è che l’Anima è ciò che essenzialmente sono, ciò che siamo, ciò che È, al di là dei nostri schemi inconsapevoli e automatici di reazione, al di là dei nostri costrutti mentali su di noi e sul mondo, al di là dei condizionamenti del tempo… il padrone di casa. Ad un certo livello, anche uno stato di coscienza in cui possiamo sentirci in sintonia e unità con il Tutto e cogliere, intuire l’esistenza per come è davvero oltre i veli.

La via del potere infinito la puoi intendere, in un certo senso, come un canale attraverso il quale la mia anima può esprimersi oppure, anche, come una tappa del mio cammino, assolutamente unico, di apprendimento ed evoluzione.

Grazie.

back light ball ball shaped blur
Photo by Pixabay on Pexels.com

Una questione di ritmo per arrivare alla nostra frequenza. Mi è arrivata una sensazione di armonia confortante, grazie a te Paolo.

Un flusso, materia liquida in movimento.

Un cerchio d’acqua che, nel suo scorrere, si adatta a tutto ciò che incontra e lo accoglie con maturata e consapevole comprensione.

“Nessuno è libero se non è padrone di se stesso.” Epitteto

Un regalo, alla tua ed alla mia anima.

*******

Spazio di approfondimento del progetto Fa.Re. sui professionisti del benessere.

Intervista al coach #5

Prova a fare qui sotto la tua domanda §comoda e chiedi un consiglio personalizzato, Paolo Angeri ed io saremo felici di risponderti

Eccoti le informazioni di contatto di Paolo Angeri

Email: info@siamoeterni.it

Mobile: +39.366.3116316

Linkedin profile: https://www.linkedin.com/in/paoloangeri

*******

Hai già letto le ultime interviste ai professionisti del benessere?

Intervista al coach #1 Anna Paola Mastria – La domanda §comoda

Intervista al coach #2 Angela Santi – Quattro vite per Angela Santi

Intervista al farmacista #3 Laura Breseghello – Dott.ssa L. B. farmacista al naturale

Intervista al coach #4 Gabriele Salvini – Viaggio dell’inedito con Gabriele Salvini

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.