La domanda scomoda

Il piacere della vita con Anna Paola

Un vero piacere accoglierti caro lettore e lavoratore, in questo spazio a te dedicato. Siediti comodo perché una domanda scomoda è in arrivo, ma non per te, continua a leggere…

“Vogliamo il pane e anche le rose”

Inizia a raccontasi con questa frase Anna Paola Mastria coach del piacere della vita.

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Modella ed imprenditrice nel fashion system, dopo aver collaborato per anni con grandi aziende a livello nazionale, Anna Paola decide di dare spazio e cura alla sua persona cercando una dimensione diversa.

Una donna energica, con le idee molto chiare che ha deciso di partecipare al progetto Fa.Re. l’olistico per il business aiutandomi a diffondere il messaggio positivo di miglioramento del benessere nel contesto lavorativo favorendo le collaborazioni tra il mondo olistico e medicale.

“Da questo cambiamento è maturata la mia crescita personale che mi ha portato al coaching, per questo motivo ho studiato certificandomi Master Practioner Pnl presso la Pls Coaching School riconosciuta dalla Society of Neurolinguistic Programming”.

L‘importanza del benessere fisico e l’equilibrio psicofisico in ambito lavorativo, quanto vanno ad incidere questi fattori sul piacere della vita?

Il benessere e l’equilibrio psicofisico incidono profondamente sul nostro piacere alla vita. Se non stiamo bene con noi stessi, con il nostro corpo, con l’equilibrio delle nostre emozioni, vivendo il nostro essenziale, non possiamo essere profondamente appagati.

Ci sono dei modi per valutare quello che tu definisci il nostro essenziale piacere alla vita?

Utilizzo come strumento la ruota della vita, dove invito il mio coachee ad analizzare questa particolare area. Dal lavoro fatto risulta necessario un equilibrio e se si è carenti in tale area, tutto lo sviluppo della nostra vita ne risente dalla performance al piacere alla gioia.

Quindi c’è una relazione tra la qualità della vita, l’equilibrio e la performance?

Sì appunto esiste una stretta correlazione tra la qualità della vita, equilibrio e performance. Se si hanno sane e funzionali abitudini migliora la nostra performance, migliora il risultato e dunque la produttività.

Spiega cosa intendi per produttività con il zen to done e work life balance, sono metodi che utilizzi o sono percorsi che proponi oltre a quelli individuali?

Vai verso la tua zen to done et Non solo work life balance sono due percorsi differenziati che propongo ai miei clienti entrambi basati sul principio zen della semplificazione. Il primo per avere una migliore programmazione dei propri obiettivi, il secondo per essere al contempo maggiormente performanti e godere della propria vita personale.

Come possiamo capire che ci troviamo di fronte a situazioni che richiedono miglioramenti personali e/o di team, quali sono i segnali per richiedere l’intervento di un coach specializzato?

Credo che il segnale sia il senso di frustrazione nel lavoro one to one. Nei team mancanza di risultati e disequilibrio all’interno.

Quali sono le figure complementari alla tua professione che danno continuità e supporto al tuo lavoro?

Sino ad oggi ho collaborato con psicologhe, naturopate. Per esperienza personale avendo una malattia degenerativa alla colonna vertebrale mi avvalgo dell’esperienza di un rinomato chiropratico. Ti dirò la mia performance è migliorata.

Cosa ne pensi di tutti quegli strumenti e/o supporti tecnologici che possono essere d’aiuto per le tue sessioni di coaching favorendo l’equilibrio psicofisico, il momento zen? Cos’è lo zen?

Credo che il programma che tu promuovi possa essere un valido aiuto all’interno delle aziende e degli ambienti di lavoro. Si sposa con la mia visione zen di vita essenziale, semplice, naturale e priva di conflitti. Per me lo zen è una filosofia, un modo di pensare, essere aderenti ad un centro a cui un tutto intorno ruota.

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Come noi operatori olistici possiamo essere di supporto favorendo una migliore collaborazione tra coach, medici e utilizzatori di percorsi per il benessere? 

La figura dell’operatore olistico capace di portare in equilibrio la salute lavorando sulla parte sana è importante e di supporto per un miglioramento della vita lavorativa e personale.

Raccontaci del tuo progetto di business o forse ne hai più di uno?

Il mio prossimo progetto è portare la mia visione zen della gestione di noi stessi in aziende nel sud Italia attraverso la partnership con altre coachs.

Attualmente è in essere una collaborazione con Alessia Zuppicchiatti con Diventa la donna che vuoi, un tour nazionale che lo scorso 29 aprile 2018 ha toccato anche la Puglia. Per il prossimo 22 luglio è prevista un’ulteriore tappa.

Vogliamo lasciare un consiglio pratico a chi ci ha dedicato la sua attenzione?

“Per arrivare alla semplificazione è necessario un buon “decluttering” ossia pulizia del proprio pensiero e dei propri spazi, partendo dal proprio mindset, per arrivare a snellire il proprio business. Questo crea spazio alla nostra creatività e alle nostre passioni, relazioni. Il sale della vita”

Tu ci metti il sale io il pepe, è arrivato il momento della domanda scomoda:

Le persone che a te si rivolgono ti vedono più come amica e consigliera oppure ti vedono più in un’ottica curativa dal retroscena psicologico?

Quando collaboro con le psicologhe il rapporto è molto chiaro. Io intervengo in una fase successiva, quando le persone hanno già intrapreso un percorso ed hanno risolto e sistemato fatti della loro vita. Quindi si trovano di fronte alla focalizzazione di determinati obiettivi e fatti da fare. Lì il mio ruolo è chiaro anche per il coachee. Mi è capitato invece più volte di dover chiarire la mia posizione ai soggetti, anche professionisti del settore, che confondono il ruolo del coach con quello dello psicologo.

Grazie per aver condiviso il tuo punto di vista.

Anna Paola è per la semplificazione e la pulizia di pensiero.

Coaching e psicologia sono due ambiti differenti che possono collaborare in stretta sinergia. 

Con questa breve intervista, mi auguro di averti fornito uno spunto di riflessione.

***

Spazio di approfondimento del progetto Fa.Re. sui professionisti del benessere.

Intervista al coach #1

Prova a fare qui sotto la tua domanda scomoda, la coach Anna Paola Mastria ed io saremo felici di risponderti.

Eccoti le informazioni di contatto di Anna Paola Mastria:

Puoi visitare il suo sito www.annapaolamastria.it

oppure scriverle a info@annapaolamastria.it 

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